Levitazione magnetica

Non so quanti metri di nulla mettermi sotto i piedi.

Con quale pretesto far penzolare le gambe e controllare che le stringhe non si slaccino, volando poi via come piccoli gabbiani disegnati da un bambino?

A quale appiglio mi devo tenere, di che forma e materiale? Stringere, stringerei.
Dita come denti, una vita persa nei venti.

Ciao, con le mani, con la bocca, con i piedi. Ciao, con la testa, con il cuore e coi polmoni.

E’ che mi attiri e mi respingi allo stesso tempo e io finisco per rimanere ferma come una pedina senza scampo.

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