E’ difficile

Vedere, guardare, osservare:
andare, se lo si vuole fare davvero, oltre il primo velo che lascia trasparire qualcosa ma non abbastanza da svelare e lasciare nudi.

 

Sentire, ascoltare, origliare:
riuscire a prendere anche quelle parole non dette, o bisbigliate e lasciate uscire fuori, chiare anche se venivano dal buio interno.

 

Toccare, tastare, sfiorare:
e stringere, trovare la forza di usare tutta la pelle, sfruttare ogni punto del corpo per farlo combaciare, premere senza far male.

 

Assaggiare, annusare, assaporare, odorare:
le parole, la carne, il tono della voce. Oltre.
Andare oltre e rincorrere le piccole scosse elettriche che ci governano e risparmiare all’anima la fatica di elaborare le informazioni, dargli un senso, trasformarle in ricordi.

 

Meglio perderli, i sensi, e non preoccuparsi più di sentire male.

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