Con un piede già…

Non so perchè io non abbia mai parlato dei miei viaggi. In fondo sono ciò che più mi lega a questo mondo, al terreno anche se mi tiene sempre fra le nuvole.

Cioè, non è vero che non ne ho mai parlato, però l’ho fatto davvero di rado.

Comunque non c’è molto da dire, perchè mi ricordo tutto, quindi non è necessario scrivere nulla.

Mi ricordo le serate da giovincella (che rifarei) a Lloret de Mar, le cene all’hamburgueseria che costava meno del supermercato a Malaga, le onde di Valencia. Mi ricordo gli Champs Elysées e il mistero delle macchie rosse durante la festa sul battello. Mi ricordo la prima volta che visitai Londra almeno quanto ricordo la seconda. Ma ricordo anche la prima volta che presi un aereo, per andare al Festival del cinema di Roma. Mi ricordo Berlino, che non mi era piaciuta ma aveva una metropolitana simpatica.

Ricordo anche Porto, con le sue stradine, la degustazione del Porto, i tram e le serate a caso. Mi è rimasta nel cuore Stoccolma, fredda quanto splendida in ogni angolo, e ogni punto, compreso quello inspiegabilmente già asciutto e pulito poco dopo una nevicata. Ecco, Amsterdam non la ricordo molto, mi ricordo le sensazioni però. Ma ci tornerei. Ricordo invece la città di cui ad oggi ancora non sappiamo il nome, in cui finimmo per sbaglio uscendo temporaneamente dall’autostrada.

L’Australia è un capitolo a parte, di un libro a parte, di un cassetto così pieno di ricordi che preferisco non aprire.

Ricordo anche tutti i viaggi successivi e quelli minori o italiani: Palamos, le settimane in montagna fra Val Frejus e Sestriere, il giro per la costa amalfitana, la scoperta della Basilicata con quel posto fantastico che è Matera. Ricordo Vieste, Treviso, Venezia, Bologna, Firenze, Napoli, Salerno, Pisa, Torino, Siena.

Forse dovrei invece tornare a Barcellona, non posso dire di averla vista bene solo perchè ho alzato lo sguardo meravigliata da sotto la Sagrada Familia.

E poi ricordo le località della Francia visitate quando ero più piccola, ma forse sono troppo lontane. Meglio ricordarsi di Cipro e di Malta, meglio ripensare a Copenhagen e Malmo, quasi belle – ma solo quasi – come Stoccolma. Meglio ripensare di esser stata anche a est, verso Praga; di aver visto Atene passando per Naxos, Amorgos e Schinoussa. Senza dimenticare Oslo, nuova e scintillante, completamente opposta alla capitale greca.

Per non parlare di Marrakech, ancora più “diversa”. Per poi arrivare a quest’estate, fra gli azulejos di Lisbona e il trittico Spalato – Ohrid – Meteora finito poi a Sykia, a Sithonia, passando per Edessa. Come vedere un po’ di tutto senza andare troppo lontano. Vicino comunque non erano, 5000km non sono pochi in una vacanza sola.

 

Insomma, non ne ho mai parlato perchè mi ricordo. Ogni tanto confondo qualcosa, è vero, ma è piuttosto raro.

L’unica cosa che va detta è che i miei piedi fremono, la mia mente è troppo spesso altrove.

 

Sto bene solo quando conosco già da dove scapperò la prossima volta che mi avvicinerò troppo.

 

P.s. l’ordine in cui le ho citate non è quello in cui le ho viste.