To be or not to be?

Ci sono cose che quando le racconti non riesci a esprimere nessuna delle reali sensazioni che hai provato tu.
Ci sono azioni che spingono, e ci sono azioni che ti portano a trarre un respiro di sollievo: non perchè sei ancora viva, ma perchè ti senti più libera.
Ci sono cose che molti di voi non farebbero mai, per paura che succeda qualcosa.

Se deve succedere, sappiatelo, stare in casa non sarà meno pericoloso. Le morti domestiche sono molto più numerose di quelle dovute a qualche azione ritenuta spericolata.

 

Andare in viaggio da sola, buttarsi da un aereo o da un ponte, farsi schiacciare dalla gente a un concerto.
Ognuna di queste cose regala attimi di grande blackout, dal divertimento, dallo shock dell’attimo, dalla voglia di respirare o di urlare più forte.
O magari restare senza fiato, perchè il paesaggio è bello o perchè ti stanno comprimendo la cassa toracica.

 

Vivere e non esistere è questione di sottili scelte che rendono la quotidianità una linea sincopata.

 

La foto, se ho voglia, ce la metto poi.

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