Impressioni di ottobre

Impara a star seduta, a stare al tuo posto, a non muovere un dito per migliorare il mondo e guardarlo collassare o implodere a seconda della soluzione.

Nessuno ti chiederà mai dov’eri quando tutto crollerà, ché sarete tutti sotto le macerie e macinati come carne al macello non avrete che viscere fuori posto, un quadro impressionista ma senza sfumature, solo scene crude che impressionano i bambini.

Ho voglia di scendere giù da questa sedia troppo alta per i miei piedi che non toccano terra, non vorrei credere a quello che mi passa per la testa. Se tutto intorno tutto cade allora cado anche io e picchio il ginocchio raschiando sull’asfalto che tanto un po’ di vino farà passare tutto.

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Linea

Portami via da qui.

Portami dove l’acqua è così alta che non posso più toccare il fondo.

Così alta che mi arriva fino alla gola.
E solletica quelle parole che rimangono lì
a galleggiare.

Così alta che mi arriva fino alla gola e stringe come una mano e toglie l’aria.

Portami via da qui.

Portami dove l’acqua incontra l’orizzonte e se ne vanno insieme.

Così che possa andare via con loro.
E perdermi in quella linea sottilissima,
senza dimensioni.

Girotondo

Gira gira ruota gira.

Gira gira ruota di scorta gira. Gira te stessa che tanto le altre ruote si bastano, sì, bastano.

Gira ruota gira a vuoto gira su gira già che ci sei gira. Gira che ti rigira è sempre la stessa storia.

Gira un mondo, gira una volta, gira la terra, girandola, girando una girandola gira tutto e gira che ti rigira gira e tutto prima o poi si irrigidirà.

E il corpo rigido sarà freddo come lo sguardo di chi non perdona e fissa più fisso di quel numero sopra il tram che taglia una nebbia che non ci doveva essere più ma se n’è dimenticata ed è tornata a fare la sua parte prima che qualcuno la metta da parte per sempre e non possa più farsi vedere in giro dalla vergogna.

Gira che ti rigira è un rigirare il dito nella piaga e non ci si piega al freddo no, ci si spezza.

Giro gira ruota gira. Nuota ruota vuota. Se siamo ancora qui è solo perchè la terra gira.E si rigira.

Shopping compulsivo

Ma dove si compra la felicità? E che colore ha?

Non c’è mai in nessuno dei posti in cui guardo e forse dovrei uscire di più il sabato pomeriggio per cercarla meglio.

Dovrei agire in modo compulsivo, non c’è bisogno di usare sempre il cervello, che tanto è sopravvalutato come il cuore.

A volte prendere decisioni di petto, forse è meglio.

Quando nascerà una nuova stella tutti la osserveranno e sarà giovane e bella ma ormai è tardi e tu devi solo prendere e impacchettare.

Un piccolo fazzoletto di cose utili o inutili non lo puoi sapere prima ma le porteresti sempre con te. E proprio quelle dovrai racchiuderle tutte e se peseranno troppo saranno la tua ancora di salvataggio o di annegaggio che mica la risposta giusta è per forza la prima e non c’è bisogno di vedere se l’acqua è abbastanza per tirarti giù fino in fondo o solo il necessario per vincere sull’aria.

Ma poi osserverai una vetrina in cui specchiarti e trovarti le borse sotto gli occhi che aspettano solo di essere riempite con dello shopping emozionalmente compulsivo.

Così è se mi pare e mi pare che è così.

Conto fino a…eh no, stavolta non ve lo dico. Non sono scema due volte.

 

Ah sento già il fresco che mi solletica la pelle fredda. Spero sia la volta buona che non sono più buona a nulla e il nulla ha detto che mi aspetta e mi fa vedere come si fa.

 

Sorrido da sola mentre stringo le ginocchia al petto con le braccia e mi abbraccio e mi basto. Basta. Bastoni. Bastonate. Violenza. Viola.

 

Sto nascosta in un angolo buio ma ormai è quasi tempo di sbucare fuori e bu.

Poi tempo pochi minuti e il fantasma scompare. Non dovete avere paura perchè i fantasmi sono già morti.

Ho contato cose che contano.

aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

 

Cosa cazzo sto aspettando?

Numerologie inutili sono una scusa scusa sa mica se a quest’ora si può?

No però ormai è quella e quella rimane, ho dato una data per certa e una certa data è da considerarsi una data data.

Ed è un dato di fatto. La numerologia delle date che mi sta dietro e la so solo io e voi correrete dietro date date dagli altri e io invece ho le mie che ho tirato fuori da un cappello o da un capello ché è un capriccio anche se di riccio ne ho solo uno mi basta. Basta così ho deciso ed è così che si fa. Si prende e si fa che se si pensa e basta si rimane fermi e infermi all’inferno ma io no mi muovo di nuovo e poi basta basta basta basta poi basta poi basta mi dovete lasciare andare perchè è così che è. Dovete lasciarmi andare e io vado e voi non lo sapete perchè tanto non lo sapete e io posso andare.

Avete mai provato a seguire qualcuno più veloce di voi? Io seguo me stessa ma mi perdo e non mi trovo più.

 

Ciao.

Lampioni

Non so più che pesi prendere, che i pesci li lascio stare e i pesi pesano e ho già i miei.

 

Dove cazzo sto andando? Dove cazzo sono le indicazioni le frecce quelle cazzo di frecce che dovrebbero dire dove cazzo andare?

Non ci sono più nemmeno i lampioni sostituiti da lamponi fuori stagione che ormai fa freddo e loro dovrebbero andare in letargo e la strada è buia e se provo ad accendere i fari farò in fretta ma è tutto un fritto misto mi sto accorgendo che non vanno non funzionano.

Bùm.

Dove cazzo sono le indicazioni? Mi avevan detto di tirare dritto e se tirassi qualcosa cosa? Cosa tiro? Tiro un sasso o un meteorite intero che mi annienta e ciao.